| 03/12/2009 |
Sperm Class Analyzer. |
SPERM CLASS ANALYZER
UNA REALTA’ CHE FA LA DIFFERENZA
Un sistema innovativo in completa automazione per un analisi del liquido seminale al computer
di sicura affidabilità.
L’esame condotto secondo i dettami dell’ O.M.S. permette una valutazione dei caratteri fisici, chimici, morfologici, microscopici e della mobilità degli spermatozoi con una eccezionale precisione.
Il sistema di rilevazione microscopica Zeiss e Nikon di ultima generazione elabora grafici di distribuzione e rileva immagini fotografiche degli spermatozoi che vengono allegate al referto.
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| 30/09/2009 |
INFLUENZA A (Ceppi, H1-N1, H3-N2, H5-N1). |
INFLUENZA A
TEST PER LA RICERCA DEL VIRUS DELL’INFLUENZA A (ceppi, H1-N1, H3-N2, H5-N1)
Da un semplice tampone nasale o nasofaringeo o da secrezioni muco-nasali e naso-faringali, con consegna del referto in giornata.
A completamento delle indagini è possibile eseguire anche la ricerca nel sangue degli anticorpi sia per l’influenza A che per l’influenza B
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| 15/05/2009 |
ASCA e ANCA . |
ASCA (anticorpi anti-saccaromyces-cerevisiae)
ANCA (anticorpi anti-citoplasma dei polinucleati neutrofili)
Un prelievo di sangue per identificare i soggetti a
rischio per il morbo di CROHN e la RETTOCOLITE
Gli ASCA sono anticorpi presenti nei soggetti affetti da morbo di CROHN.
Gli ANCA (oltre a rappresentare un marker di vasculite) sono presenti anche nella rettocolite.
L’osservazione che entrambi gli anticorpi sono presenti anche nei soggetti sani lascia ipotizzare che la loro presenza costituisce un fattore predisponente.
Entrambi i test rappresentano un utile mezzo diagnostico per differenziare il morbo di Crohn dalla rettocolite e per identificare le popolazioni a rischio.
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| 17/03/2009 |
ORMONE ANTIMULERIANO (AMH). |
I livelli di AMH riflettono il numero di piccoli follicoli presenti nelle ovaie delle donne e si riducono con l’arrivo della menopausa così come L’INIBINA-B. ormone antimulleriano (AMH) e INIBINA-B aggiungono informazioni più utili rispetto a FSH e 17Beta-Estradiolo le cui fluttuazioni sono troppo marcate per essere da soli considerati indicatori affidabili di imminente menopausa.
Conoscere queste informazioni può avere un impatto significativo sella scelta delle coppie di avere figli.
Molte posticipano questa decisione dopo i trent’anni ignorando
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| 25/10/2008 |
CALPROTECTINA Marker non invasivo di flogosi intestinale. |
La calprotectina è una proteina presente nel citoplasma dei granulociti neutrofili con funzione di regolazione del processo infiammatorio e viene rilasciata dai granulociti neutrofili attivati.
Fino ad oggi per valutare lo stato infiammatorio della mucosa intestinale era necessario ricorrere ad esami invasivi (endoscopia e conseguentemente istologia).
Recentemente ha trovato sempre più credito l’uso di marcatori non invasivi per la determinazione della flogosi intestinale. Tra i vari marcatori, la determinazione della concentrazione fecale della calprotectina è senz’altro l’esame di scelta. Il livello di calprotectina fecale, infatti, riflette, nelle malattie infiammatorie croniche intestinali, l’attività della malattia e può essere usato per monitorare il trattamento ed individuare le ricadute, una sorta di VES dell’intestino.
Il livello di calprotectina fecale aumenta in oltre il 95% dei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali, correla con l’attività clinica della malattia e differenzia in modo affidabile i pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali da quelli con sindrome dell’intestino irritabile.
E’ stato recentemente dimostrato che il livello di calprotectina fecale correla in maniera significativa con lo stato di attività della malattia nei pazienti con colite ulcerosa e malattia di Crohn. La presenza di livelli normali di calprotectina fecale è associata con la remissione istologica della mucosa. Questo dato è particolarmente utile in quanto è stato ipotizzato che i pazienti con una mancata remissione istologica hanno un rischio più elevato di ricaduta.
Sulla base di quanto sopra descritto la determinazione della calprotectina fecale può essere quindi utilizzata nelle seguenti condizioni:
Diagnosi differenziale di malattie infiammatorie croniche intestinali, e sindrome dell’intestino irritabile.
Controllo del decorso delle malattie infiammatorie croniche intestinali e corretta strategia farmacologica
Previsione delle ricadute cliniche
Quale test di screening nei casi di diarrea cronica
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| 28/07/2008 |
CDT (CARBOHYDRATE DEFICENT TRANSFERRIN) . |
UN NUOVO TEST ED UN NUOVO APPROCCIO AL PROBLEMA SOCIO SANITARIO LEGATO ALL’ASSUNZIONE DI ALCOL, IL MARKER CDT CARBOHYDRATE DEFICENT TRANSFERRIN) NELLA VALUTAZIONE DELL’ABUSO ALCOLICO
La possibilità di individuare la dipendenza da alcol è di enorme importanza in molteplici settori quali la medicina legale e del lavoro, la sicurezza stradale nonché come prova di aderenza alla terapia di dissuefazione dall’alcol.
Il dosaggio della CDT è utile nella identificazione di quei soggetti che per la quantità di alcol che quotidianamente assumono, sono i più a rischio nello sviluppo di malattie epatiche.
In alcuni paesi le compagnie di assicurazioni chiedono sempre più con maggiore frequenza il dosaggio di questo parametro prima di stipulare polizze sulla salute.
Nella stima dell’abuso cronico alcolico la CDT viene considerata il marker elettivo.
L’emivita della CDT (circa 15gg) rende questa molecola molto adatta al controllo della quantità dia alcol assunto nelle precedenti due settimane.
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| 28/07/2008 |
INIBINA-B. |
Un nuovo test immunologico ad amplificazione enzimatica che riconosce soltanto la molecola
INIBINA-B
e non le forme libere di subunità presenti nei liquidi biologici.
L’inibina B è prodotta nella donna dalle cellule della granulosa dell’ovaio e nell’uomo dalle cellule del sertoli dei testicoli.
Il suo ruolo primario è svolto a livello della regolazione della gametogenesi mediante feedback negativo sulla produzione di FSH.
Numerosi articoli in letteratura medica indicano l’utilità della misurazione dell’inibina B come marker endocrino per il monitoraggio della funzione gonadica maschile e femminile.
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| 28/07/2008 |
NT-proBNP. |
L’insufficienza cardiaca è la maggiore causa di ospedalizzazione di pazienti anziani negli Stati Uniti con una prevalenza del 6-10% in soggetti di età superiore ai 65 anni. Il dato analitico aiuta il clinico nella diagnosi differenziale di insufficienza cardiaca acuta escludendo l’origine respiratoria della dispnea. NT-proBNP ha un elevato valore prognostico in caso di sindrome coronarica acuta e scompenso cardiaco congestizio.
Unità clinica di NT-proBNP
Diagnosi di scompenso cardiaco congestizio e disfunsione cardiaca
Prognosi e severità di insufficienza cardiaca
Stratificazione del rischio nelle sindromi coronariche acute (SCA) e nello scompenso cardiaco congestizio (SCC)
Rappresenta un efficace supporto nella scelta e monitoraggio della terapia dello scompenso cardiaco.
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| 28/07/2008 |
Prove di Intolleranza Alimentare. |
Pannello per 60 alimenti
Basta eseguire un semplice prelievo di sangue e con un sistema di analisi accurato doseremo i tuoi livelli di IgG-4, individuando le intolleranze e fornendo un referto dove troverai indicati i cibi che devi assolutamente evitare, che puoi ingerire con moderazione, che puoi tranquillamente mangiare
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| 06/03/2008 |
Webcam San Cataldo. |
Abbiamo il piacere di presentarvi la prima webcam live su San Cataldo !!! offerta dal Centro Analisi Igiea del Dr. Raimondi la potete visualizzare sulla homepage del nostro sito in fondo alla pagina. San Cataldo webcam
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| 11/07/2006 |
MARCATORI BIOLOGICI DI CRESCITA, DIFFERENZIAZIONE E METASTASI DELL’EPITELIO PROSTATICO. |
La crescita aberrante delle cellule prostatiche è accompagnata da variazioni di biomarkers.
PSA TOTALE E PSA LIBERO (FREE):
Parametri necessariamente integrati
CROMOGRANINA-A
Per la differenziazione neuroendocrina del carcinoma della prostata poiché tali tumori sono generalmente più aggressivi e manifestano una resistenza alla terapia androgeno-soppressiva.
IgF1 (fattore insulino simile)
La correlazione fra alti livelli sierici di IgF1 e rischio di tumore prostatico è decisamente superiore a qualsiasi altro tipo di associazione con altri fattori di rischio finora descritti per i tumori prostatici.
PAP
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| 15/06/2006 |
ANTI-CCP. |
Test sierologico per l'analisi precoce e la conferma diagnostica di ARTRITE REUMATOIDE.
Con un nuovo test sierologico L'artrite reumatoide può essere diagnosticata nell'80% dei casi: nei laboratori di analisi si determinano gli autoanticorpi diretti contro il CCP (peptide ciclico citrullinato). Gli anticorpi anti-CCP si associano maggiormente all'artrite reumatoide, rispetto ai fattori reumatoidi e ne rappresentano un ottimo marcatore di diagnosi.
Gli anticorpi anti-CCP compaiono già nella fase iniziale della malattia e nei casi incerti la loro determinazione gioca un ruolo chiave nella decisione di iniziare o meno un trattamento specifico precoce. Questo permette al paziente di evitare l'insorgenza si sintomatologie gravi e dolorose con decorsi degenerativi permanenti.
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| 30/05/2006 |
UNA REALTA’ CHE FA LA DIFFERENZA IN LABORATORIO:. |
LA COMPLETA AUTOMAZIONE DEGLI ESAMI DI COAGULAZIONE
PROTEINA C - PROTEINA S
Soggetti con carenza congenita possono sviluppare tromboembolie. Circa il 50% dei soggetti eterozigoti sviluppa almeno un episodio prima dei 40 anni, mentre i soggetti omozigoti presentano trombosi estese viscerali e necrosi cutanee anche totali.
RESISTENZA ALLA PROTEINA C ATTIVATA
La resistenza alla proteina c attivata sostenuta dalla mutazione del Fattore V di Leiden è il fattore di rischio genetico più frequente per il tromboembolismo venoso attualmente noto.
DIMERO D
Ha valore diagnostico pressoché assoluto. Poiché il D Dimero è il testimone della formazione della fibrina e della sua dissoluzione, nel periodo post chirurgico risulterà elevato per poi tornare normale in assenza di complicanze. Al contrario se i livelli persistono elevati o addirittura aumentano, il rischio trombotico diventa reale ed elevato.
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| 31/01/2006 |
CERTIFICAZIONE ISO. |
Con vero piacere desideriamo comunicare di avere ottenuto un importante riconoscimento per una struttura sanitaria privata che opera nel settore della diagnostica strumentale di laboratorio (analisi cliniche, radioimmunologiche, ematologiche, genetica medica e biologia molecolare, citoistopatologiche e microbiologiche) da oltre 25 anni.
La LLOYD’S REGISTER QUALITY ASSURANCE fondata a Londra nel 1760
ha certificato con approvazione n° LRC141286 che il sistema di conduzione aziendale per la qualità del “ centro analisi igiea di Raimondi Dr. Giuseppe & c. s.a.s.”
sito in San Cataldo, è conforme alle norme di garanzia della qualità:
ISO 9001/2000, EN ISO 9001/2000, UNI EN ISO 9001/2000
La certificazione è il risultato di una attenzione particolare per la gestione della qualità che ha caratterizzato da sempre la struttura sanitaria e rappresenta una garanzia della fruizione di prodotti e servizi di provata rilevanza clinica con livelli qualitativi eccelenti.
Tale attestato garantisce, dopo le accurate verifiche attuate dall’ente di certificazione , che il progetto intrapreso assicura in fase pre-analitica, analitica e post-analitica un servizio di costante ed elevata qualità ed offre la garanzia del continuo impegno per l’assicurazione della qualità che coinvolge tutto il personale nella consapevolezza delle proprie responsabilità.
Regolari valutazioni assicurano il costante mantenimento degli standard ottenuti.
Il dott. Giuseppe Raimondi, direttore del centro analisi IGIEA, oltre ad esprimere il proprio compiacimento per aver condotto il primo laboratorio di analisi del centro Sicilia ad ottenere l’importante certificazione, ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i suoi collaboratori che con massimo impegno e dedizione hanno consentito il raggiungimento dell’ambito riconoscimento:
Achille Oddo, Andrea Asaro, Antonella Meloni, Antonino Amico, Daniela Di Pietra, Ecaterina Lina, Filippo Crucillà, Loris Raimondi, Maurizio Maddalena. Sabina Fonti, Salvo Vitale, Silvana Maddalena, Silvana Polizzi, Massimo Graci, Giovanna Spano’.
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| 30/01/2006 |
OMOCISTEINA IL NUOVO FATTORE DI RISCHIO:. |
E’ il fattore di rischio indipendente di malattia cardiovascolare , patologie cerebrovascolari, patologie vascolari periferiche.
Negli ultimi anni si vanno accumulando sempre maggiori evidenze scientifiche su come livelli clinicamente aumentati di omocisteina rappresentino un nuovo fattore indipendente di rischio cardiovascolare che si può affiancare agli altri fattori di rischio tradizionali o che può potenziarne gli effetti deleteri sulla parete arteriosa.
Studi recenti:
L’ omocisteina è un fattore di rischio per:
Difetti del tubo neurale nei neonati.
Dementia vascolare.
Malattia di Alzheimer.
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| 29/07/2005 |
CROMOGRANINA - A. |
UTILITA’ CLINICA DEL DOSAGGIO DELLA CROMOGRANINA A
La cromogranina A è una proteina idrofila presente nei granuli cromoffini delle cellule neuroendocrine.
IL significato biologico della cromogranina A è legato al controllo, maturazione, stabilizzazione, secrezione degli ormoni immagazzinati nei granuli densi ed allo sviluppo dei tessuti neuroendocrini.
Il dosaggio della cromogranina A era utilizzata per il feocromocitona per poi estendersi rapidamente ad altri tipi di tumori endocrini, con innalzamenti significativi nei carcinomi intestinali nei carcinomi endocrini del pancreas e nei tumori della prostata.
Contrariamente ad altri marcatori biologici come le catecolamine, i livelli di cromogranina A non sono influenzati ne da stress ne dalla somministrazione di farmaci per il trattamento dei feocromocitomi.
I livelli ematici di cromogranina A sono associati ad una differenziazione neuroendocrina e collegati alla massa tumorale.
Livelli elevati di cromogranina A nei tumori prostatici può essere segno di una prognosi infausta.
La cromogranina A può sicuramente costituire un supporto ai mezzi clinici tradizionali fornendo informazioni addizionali.
L’aumento della cromogranina A nel post-intervento ed in assenza di segni clinici è indicativo di probabile ricaduta o di metastatizzazione.
Il dosaggio è utilissimo nel follow-up e management dei tumori neuroendocrini.
Nel nostro laboratorio spesso è affiancato al dosaggio del NSE (enolasi neurone specifica) con ottimi risultati.
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| 23/11/2004 |
METABOLISMO GLUCIDICO. |
Una gamma di esami per un quadro diagnostico completo:
GLUCAGONE
C-PEPTIDE
INSULINA
EMOGLOBINA GLICOSILATA metodo HPLC
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| 23/11/2004 |
ALLERGIA AL LATTICE:. |
Una diagnosi migliore per una migliore terapia e prevenzione.
Dosaggio delle IgE specifiche per il lattice un nuovo allergene con sensibilità del 96%.
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| 07/09/2004 |
DUO-TEST O BI-TEST (ULTRASCREENING). |
TEST PRENATALE PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI ANOMALIE CROMOSOMICHE DEL VOSTRO BAMBINO
E' un test che consente di valutare il rischio che il feto sia affetto da una patologia cromosomica.Si esegue nel 1° trimestre di gravidanza (10-14 settimane; preferibilmente 10^ settimana) e si basa sul dosaggio di due molecole:
La sub-unità beta della gonadotropina corionica (free-betaHCG), che in caso di malattie cromosomiche fetali risulta più frequentemente innalzata.- La Plasma Proteina "A" associata alla gravidanza o PAPP-A (Pregnancy Associated Plasma Protein A) che, invece, risulta diminuita:Quanto più diminuisce la PAPP-A e quanto più aumenta free-betaHCG, tanto più aumenta l'eventualità di malattie cromosomiche tra cui la Sindrome di Down.Prima del prelievo ematico è sempre indispensabile eseguire un'ecografia per stabilire la vitalità del feto ,l’età gestazionale e la misurazione della translucenza nucale (N.T.). Il modulo da compilare è scaricabile da questo sito nella sezione DOWNLOAD
La raccomandazione generale è che l’accertamento diagnostico di laboratorio venga effettuato in strutture che garantiscono qualità, attendibilità e che utilizzano strumenti all’avanguardia.
Considerando l’estrema instabilità della FREE-BHCG e della PAPP-A, i campioni di sangue non sono trasportabili o trasferibili da una struttura all’altra.
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| 07/07/2004 |
Problemi legati alla crescita?. |
Risolviamoli dosando GH - IGF-1
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| 06/05/2004 |
DIAGNOSI NON INVASIVA DEL MORBO CELIACO. |
ANTICORPI ANTI ENDOMISIO (EMA)
ANTICORPI ANTI GLIADINA (AGA IgG, AGA IgA)
ANTICORPI ANTI TRANSGLUTAMINASI
Tipizzazione genomica HLA per la celiachia
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| 06/05/2004 |
PATOLOGIA DELLA TIROIDE UNA GAMMA DI DOSAGGI (IN COMPLETA AUTOMAZIONE) PER UN QUADRO DIAGNOSTICO COMPLETO:. |
FT3
FT4
T3
T4
TSH
ANTICORPI ANTI- TIREOGLOBULINA (AAT)
ANTICORPI ANTI MICROSOMI (AAM)
ANTICORPI ANTI- PEROSSIDASI TIROIDEA (Ab-TPO)
ANTICORPI ANTI RECETTORI DEL TSH (TR-Ab)
CALCITONINA
TIREOGLOBULINA
TEST DA STIMOLO CON TRH
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